INTERVENTI IN COLLABORAZIONE CON L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

Che cos’è:
Si tratta di interventi che, avendo lo scopo di tutelare i minori, sostengono il minore stesso e il
nucleo familiare in momenti di particolare difficoltà (es. separazione conflittuale tra i genitori),
richiamando i genitori alla collaborazione per il benessere dei minori e arrivando, se necessario,
anche alla sostituzione temporanea del nucleo familiare stesso, attraverso la collocazione del minore
in affidamento, in comunità e, nei casi estremi, all’apertura da parte dell’Autorità Giudiziaria dello
stato di adottabilità.

A chi è rivolto:
Al minore per cui esiste un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e alla sua famiglia.

Come si procede:
L’assistente sociale segnala all’Autorità Giudiziaria le situazioni familiari in cui rileva pregiudizi,
incuria o maltrattamenti nei confronti dei figli minori, proponendo un progetto di sostegno affinché
possano venire meno le difficoltà familiari che hanno favorito il comportamento inadeguato dei
genitori. L’Autorità Giudiziaria valuta segnalazione e proposte, disponendo quanto ritiene
opportuno. Il Servizio Sociale, in collaborazione con gli altri servizi socio‐assistenziali e sanitari, è
chiamato a realizzare il progetto di aiuto e di controllo disposto dall’Autorità Giudiziaria.